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UGO  CANTONE

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Nasce  a Catania l'08/11/34. Architetto, pittore, scultore, scenografo, professore di prima fascia in "Progettazione Architettonica ed Urbana", già Preside della Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Catania con sede in Siracusa.

Conclusi gli studi a Catania si è iscritto alla Facoltà di Architettura di Firenze. La permanenza di tre anni nella città toscana gli ha consentito di stare a contatto con la grande tradizione artistica figurativa. Successivamente, si è spostato a Roma presso la Facoltà di Architettura di Valle Giulia. Completa gli studi presso il Politecnico di Torino, curioso di vivere in una città industriale e di poter acquisire i titoli per u eventuale lavoro all'estero unitamente alla possibilità di poter seguire il prestigioso corso di Composizione Architettonica tenuto dall'architetto Carlo Mollino.

A Torino è tornato, quasi con continuità, per condurre un progetto di ricerca sulle opere architettoniche ed urbane di Filippo Juvara, con un contratto triennale proposto dal professore universitario Salvatore Boscarino titolare della ricerca per l'Università degli Studi di Catania.

Il respiro internazionale del grande architetto italo-spagnolo lo ha spinto, nei cinque anni di ricerca, fino a Madrid e presso San Ildefonso in Spagna. I rilievi e le relative elaborazioni grafiche sono stati pubblicati nella monografia dal titolo "Filippo Juvara architetto" edito dalla casa editrice Officina e diretta da Paolo Portoghesi.

Dal 1966 al 1974 opera nell'appena costituito I.U.S.A. di Reggio Calabria. Nella stessa sede dal 1975 al 1978 ha ricoperto la carica di Direttore dell'istituto di Progettazione  Architettonica su proposta del Presidente del C.T.O. Ludovico Quaroni e ne ha riorganizzato la biblioteca con la collaborazione della Libreria Gangemi.

Già in possesso di Libera Docenza in "Elementi di Architettura e Rilievo dei Monumenti", nel 1981 risulta vincitore, con un concorso nazionale, di una cattedra a Palermo. Sia preso l'Università di Reggio Calabria che presso l'IDAU di Catania ha diretto e curato gli studi sul Barocco catanese e la collana editoriale dei Quaderni e gli studi dipartimentali.

Da tempo Ugo Cantone ha scelto di vivere sul vulcano Etna a quota 750 metri sul mare, affascinato da una natura inebriante, preferendo sempre spostarsi sul suo sito abitativo verso i luoghi di lavoro. Come recentemente nella, non lontana e prestigiosa, isola di Ortigia in Siracusa, sede decentrata della Facoltà di Architettura di Catania. In questa sede ha ricoperto il ruolo di professore di prima fascia in "Progettazione Architettonica ed Urbana".

Vincitore di numerosi concorsi di progettazione, è autore di opere architettoniche realizzate tra le quali la Chiesa di Fleri in Zafferana Etnea, la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Catania, il Museo Archeologico di Sibari, l'Istituto Tecnico per Geometri di Riposto (Ct), un albergo castello a Porto Palo di Capo Passero, nonché la piazza dello stesso paese, il P.R.G. di Pachino e numerosi ripristini tipologici delle antiche masserie.

Studioso di "Psicologia delle forme", tra le mostre più importanti dell'architetto e dell'artista, figura l'invito  nel 1986, da un Club Service di Reggio Calabria, per una mostra di visual design presso il Padiglione dell'ex Fiera Agrumaria della città.

Nel 1956 ha presentato un'altra mostra sul "Visual design" della cui curatela fu incaricato Bruno Munari attraverso l'interessamento dell'Università di Catania. Mentre viveva a Torino, ha presentato due suoi quadri presso la Promotrice di Torino. Tornato a Catania in qualità di professore di scenografia presso i locali dell'Accademia di Belle Arti di Catania, ha prodotto una mostra grafica sulla "Psicologia della Forma".

Tra i riconoscimenti progettuali ricevuti figura l'invito di partecipazione alla Biennale di Venezia del 1992 dal titolo "Architettura e Spazio Sacro nella Modernità". Questa opportunità rappresentava un grande riconoscimento a livello mondiale, del sincretismo religioso, tanto caro a Girolamo Savonarola, ingiustamente arso sul rogo.

Anche per dimenticare questo triste evento si è voluto celebrare in quell'occasione, come l'illuminata intuizione di sincretismo da parte del Savonarola, ormai risulta essere acquisita da tutto il mondo. In questa eccezionale occasione espositiva, il gruppo dirigente della Biennale ha effettuato una soluzione dei migliori progetti di chiese ad indirizzo religioso monoteista.

Curatori di questa manifestazione mondiale, riferita alle quattro religioni monoteiste, furono Paolo Portoghesi e Bonilo Oliva.  Il progetto di Ugo Cantone è stato selezionato tra le migliori opere di arte sacra degli ultimi cento anni e pubblicato in catalogo.

Altri riconoscimenti progettuali sono, ad esempio, la mostra sul progetto di Cantone: "Roma per Gela". Come anche ha conseguito il più elevato giudizio di qualità nel concorso nazionale per il recupero dell'ex monastero del Benedettini a Catania,pubblicato e presentato in mostra.

Il Cantone inoltre è stato invitato a partecipare ad una mostra sulla modificazione e progettazione dei waterfront di Riposto (Bari, Fiera del Levante), nonché invitato ad una mostra per esporre presso la sede dell'Accademia di Belle Arti di Catania, "Dodici per Catania", una delle sue opere architettoniche più rappresentative e realizzate nell'area catanese.

Ha ottenuto un altro riconoscimento al Festival Internazionale di Architettura (Roma, La Sapienza Valle Giulia) con un progetto di Teatro per la città Siracusa. Il suo lavoro ha ottenuto il primo premio ed è stato pubblicato, a cura della rivista internazionale Arca, inseme ai progetti rispettivamente di Franco Purfini e Marco Petreschi.

Nel 2001 ha partecipato a una mostra internazionale degli artisti del Mediterraneo presso gli spazi espositivi del Monastero dei Benedettini curata da Carmelo Strano.

Ha presentato una mostra a Lerici sulla sua "Teoria della Devastazione" presso il "Centro Internazionale di Cultura". Ds questo momento in poi, tale teoria inizia la sua diffusione secondo l'ordine cronologico che segue:

- Nel 2005 è stato invitato presso il Centro Espositivo Internazionale dell'Università di Buenos Aires.

-  Nel 2006 è stato invitato presso l'Università Tecnica di Lisbona, Facoltà di Architettura;

-  Nel 2007 effettua, sempre a Lisbona, una mostra "Antologica di pittura".

-  Nel 2007, su invito del presidente dell'Associazione di Psicologia e di Psichiatria dell'Università di Catania, ha presentato la propria "Teoria della Devastazione" ed il rapporto tra psicologia e progetto in riferimento alle teorie gestaltiche.

- Nel 2007, in occasione dei festeggiamenti del Decennale della Facoltà di Architettura dell'Università di Catania, è stato invitato dalla facoltà per una mostra sulla "Teoria della Devastazione" svoltasi presso il Palazzo della Cultura della Facoltà di Architettura di Siracusa.

-  Nel 2008 in Portogallo, a Lisbona espone, tra le molteplici sue opere di architettura, quelle che maggiormente risentono di una visione cosmologica.

-  Nel 2008 ha presentato la propria "Teoria della Devastazione" presso il Seminario di Cultura urbana dell'Università di Camerino, Facoltà di Architettura.

Tra i numerosi saggi, volumi e progetti pubblicati figurano: "Analisi e rilievi di Architetture barocche" attraverso i quaderni dell'IDAU dell'Università di Catania tra le quali figura il rilievo della Chiesa S.Agata al Carcere, con una ricostruzione grafica, attraverso l'Holm, dell'area dell'Anfiteatro romano, 1965; "Analisi del territorio calabrese" attraverso i quaderni dell'Istituto Dipartimentale di Reggio Calabria, 1966; "Appunti e note del pre-design dell'architettura", Edigraph Catania, 1968; "Lineamenti per una metodologia progettuale", Edigraph, 1970; "Premesse metodologiche di disegno urbano con letture esemplificative nella Catania settecentesca", a cura di Ludovico Quaroni, Catania 1974; "Inghilterra e Scozia, analisi di un ambiente formalizzato", Centrostampa-Catania, 1976, esiti di una ricerca coordinata svolta presso l'istituto Dipartimentale di Reggio Calabria e diretta da Ugo Cantone. Disegni e rilievi di "Filippo Juvara architetto", Salvatore Boscarino (a cura di), Officina Edizioni, Roma, 1977; "La dimensione dell'Ambiente", Edigraph Catania, 1978, con la guida di Ludovico Quaroni; "Il giardino Bellini di Catania, analisi di una modificazione ambientale", supplemento al Quaderno n. 14 dell'IDAU dell'Università di Catania, 1981; "Un laboratorio progettuale per la Sicilia Orientale", Gangemi Editore, 1996; "Dodici per l'Architettura", nella quale espone la nuova Chiesa di Fleri, Giuseppe Maimone Editore,  2002; "Fra centro e periferia", Progetti del concorso di idee per il recupero ed il completamento dell'area urbana ex sede AMCM, Comune di Modena, Nuova Grafica, Modena 1996; in semifinale "Tre teatri a confronto: Progetti di Ugo Cantone, Marco Petreschi, Franco Purini, l'Arca edizioni, n. 185; "il risvegli di Siracusa - new cultural center" un progetto di teatro a Siracusa commentato da Carmelo Strano; "Teoria della Devastazione", (Attualità del paesaggio mediterraneo), Gangemi Editore, 2006. Per l'anno accademico 2006-2007, 572° dalla fondazione, Ugo Cantone è stato incaricato dal Magnifico Rettore, Prof. Antonino Recca, per la prolusione relativa all'inaugurazione dell'anno accademico nel febbraio 2007; inoltre, tale prolusione è stata pubblicata presso la Tipografia universitaria di Catania il 27 febbraio 2007, dal titolo: "Premesse metodologiche per una nuova spazialità architettonica".

Membro della Commissione giudicatrice per il riconoscimento del "manifesto degli studi" della Facoltà di Architettura nella Comunità Europea.

Concorso per la nuova Facoltà di Architettura di Venezia: progetto selezionato fra i migliori e messo in mostra nelle "corderie" di Venezia.

Mostra a Venezia presso la libreria Mondadori delle migliori tesi di laurea tra le Facoltà di Architettura italiane dove il Cantone partecipa, per due volte consecutive, con un corposo e qualificato numero di lavori da lui eseguiti.

Presidente del C.T.O. per la formazione ed attivazione della Facoltà di Architettura di Catania con sede in Siracusa.

Già preside della Facoltà di Architettura di Catania con sede in Siracusa, fino al 2007.

Dal 27 marzo al 27 giugno 2008 viene invitato dal Comitato Scientifico per una mostra personale nel prestigioso Centro Culturale di Gibellina. Successivamente, lo stesso Comitato ha selezionato 2 quadri del Cantone per inserirli nella sezione espositiva permanente.